ARBORVITAE | Festival Acrobazie Letterarie
- cfabriani
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Aggiornamento: 2 minuti fa
Piantare un albero nel tempo della vita: presentazione del libro in dialogo con Jurji Filieri

Il 4 agosto, sulla Terrazza Panoramica del Balletti Park Hotel di San Martino al Cimino, ho presentato Arborvitae. Il giardino che ancora non c’è, dedicato a chi non c’è più, nell’ambito del festival Acrobazie Letterarie.
A dialogare con me è stato Jurji Filieri, architetto, designer e docente. La sintonia che si è creata tra noi ha dato vita a una conversazione aperta, capace di andare oltre la semplice presentazione del libro e di coinvolgere il pubblico sui temi centrali di Arborvitae: come possono cambiare i luoghi del commiato? Quale spazio può avere la natura nell’elaborazione del lutto? E in che modo il ricordo può diventare parte viva del paesaggio e della città ?

Tra i riscontri ricevuti dopo la presentazione, mi ha colpito in particolare quello di un ragazzo, forse una delle persone più giovani presenti alla serata, che mi ha raccontato di aver colto in Arborvitae un progetto di speranza per le generazioni future.
Mettere a dimora il proprio albero quando si è ancora giovani significa vederlo crescere con noi, conoscerlo e averne cura. Significa costruire nel tempo una relazione con il luogo che un giorno potrà accogliere le nostre ceneri.
La preparazione alla morte, in questa prospettiva, non è separata dalla vita: diventa un gesto di conoscenza, di responsabilità e di cura.

Ringrazio Acrobazie Letterarie e Giulia Marchetti per l’invito, Jurji Filieri per il dialogo e tutte le persone presenti per l’attenzione, la sensibilità e la partecipazione con cui hanno accolto Arborvitae.
Sono incontri come questi ad avvicinare il giardino che ancora non c’è alla possibilità di esistere.
San Martino al Cimino, 4 agosto 2026
Foto: Acrobazie Letterarie / Tuscia Art Lab