Memoria, paesaggio, città
Il libro
Arborvitae. Il giardino che ancora non c’è, dedicato a chi non c’è più è la prima sintesi editoriale del progetto Arborvitae e ne definisce il quadro teorico e progettuale: una proposta per ripensare i luoghi del commiato come paesaggi della memoria e infrastrutture verdi della città contemporanea.
Il volume prende avvio da alcuni fattori cruciali che stanno scuotendo le fondamenta delle nostre città: il cambiamento climatico, il consumo di suolo, il peggioramento della qualità dell'aria e l’invecchiamento della popolazione. A questi si aggiunge la crescente diffusione della cremazione, che introduce nuove forme di relazione con i luoghi del commiato.
A partire da queste condizioni, il libro introduce una domanda progettuale: è possibile trasformare il cimitero da città di pietra a paesaggio vivente, restituendo a questi luoghi una funzione ecologica e un nuovo ruolo nello spazio pubblico?
La forestazione rende possibile questa trasformazione, mentre il progetto di paesaggio ne definisce il senso e la forma. Ne emerge una nuova infrastruttura in cui memoria ed ecologia urbana si integrano nello spazio pubblico della città contemporanea.
Editore Mimesis
Collana Eterotopie
Anno 2025