Memoria, paesaggio, città

Il desiderio di trovare nella natura consolazione alla mortalità ha fatto sì che gli esseri umani eleggessero gli alberi a simbolo di un incessante ricominciare, di una costante rinascita della vita
Simon Schama, Paesaggio & Memoria
Memoria come infrastruttura urbana
Integrare la memoria nel progetto urbano significa riconoscere ai luoghi del commiato il ruolo di infrastrutture ecologiche nei processi di trasformazione della città nel tempo.
Pensati come paesaggi alberati, questi spazi diventano parti vive della città, contribuendo alla qualità dell’ambiente e favorendo nuove forme di relazione tra le persone.
In questo scenario ogni albero commemorativo trasforma il ricordo individuale in una struttura collettiva: un paesaggio condiviso che nel tempo prende forma nella città.
Memoria e capitale naturale
Il capitale naturale è l’insieme dei sistemi viventi da cui dipende la qualità della vita nell’ambiente urbano.
Alberi, suolo e acqua ne costituiscono la base: regolano il clima, sostengono la continuità biologica e rendono le città abitabili.
In questo quadro anche gli spazi dedicati alla memoria possono contribuire alla tutela del capitale naturale.
Arborvitae attiva questa relazione trasformando lo spazio della memoria in paesaggio condiviso.
